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Pagellone 2018/2019 - promozione in IV

19/06/2019

Visto che siamo in periodo di esami (in bocca al lupo a tutti gli studenti) non potevano mancare le pagelle della stagione 2018/2019! Grazie mille al nostro acione!

 

 

Non si poteva che essere benevoli nelle pagelle stagionali. Si perché l’obiettivo prefissato della promozione è stato raggiunto e pertanto si può propriamente parlare di un successo. Una gioia in parte mitigata dal rammarico di non aver saputo vincere il campionato, sebbene ce ne fossero tutte le possibilità e i presupposti. Poco importa, l’importante è stato riportare l’AS Rovio in IVa divisione dopo tre lunghi anni di purgatorio.
Già smaniosi di ricominciare gli allenamenti e focalizzati sulla nuova stagione non possiamo che ripetere una volta di più #asrovionelcuore

 

 

Pagelle stagione 2018/2019

 

Rocco
Crescita straordinaria dell’ex centrale di difesa. Anche grazie all’esperienza maturata nell’RBC gestisce come meglio non si potrebbe la squadra. Cammin facendo acquista sempre più consapevolezza e si dimostra un giovane allenatore estremamente preparato. Porta tasso tecnico e fisico negli allenamenti e amministra i piccoli malumori della rosa. Poche parole, ma di sostanza. Entra meritatamente nell’Olimpo dei Mister che hanno raggiunto la promozione con l’AS Rovio.
Ora le meritate vacanze, durante le quali girerà le località balneari come frontman di una cover band di Alvaro Soler.

 

Middu
La paternità e il lavoro l’hanno tenuto spesso lontano dal campo, anche se nei pochi allenamenti da lui diretti va dato atto che non fossero minimamente monotoni…stesso esercizio da cinque minuti per un’ora. Tiene comunque alla squadra e a questo gruppo che ha contribuito a plasmare ed è praticamente sempre presente alle partite, dove il più delle volte ha il gravoso compito di guardalinee. Che altro dire? Aspetta un secondino…
Grazie alle sue doti sbandieratorie porterà il vessillo del Cantone al prossimo Police Rescue Race.

 

Joel
Una stagione importante per tanti motivi, in primis perché è quella in cui è diventato padre. Sportivamente difende la porta dei biancorossi alternandosi con Ruben. Fa degnamente il suo dovere sfoderando prestazioni maiuscole, come ad esempio quella con l’Arosio, dove mantiene abilmente inviolata la porta. Oltre a ciò si fa come sempre il mazzo dietro le quinte come cassiere e rispondendo ogni volta presente alle necessità del Comitato.
Si dimostra come sempre particolarmente prezioso, non a caso “l’è un Joiell”!

Ruben
Una stagione altalenante quella del giovane estremo difensore, fatta di buone prestazioni, alcune assenze per motivi extracalcistici, e qualche scivolone. In particolare non si può non citare lo spettacolare autogol di tacco al 93’ della partita col Rapid. Per fortuna la squadra è stata comprensiva e non ha mai voluto calcare la mano su questo episodio che è andato subito nel dimenticatoio. Nel complesso comunque una buona stagione, dove si fa apprezzare anche nei terzi tempi di partite e allenamenti, senza dimenticare la gita!
Peccato per il gol contro il Rapid…ah, l’avevo già scritto?!?

 

Robbia
Latita più di altri anni in preparazione ed ad allenamento, ma è sempre presente quando c’è da fare legna in partita. La solita grinta e l’umiltà di spazzare quando necessario. Non disdegna mai l’applauso a confondere l’avversario che è ormai il suo indiscusso marchio distintivo.
Grazie alla sua assidua presenza e alle celebrazioni di compleanni e anniversari in loco, da quest’estate sarà insignito della carica di Presidente onorario dell’Ente Turistico della Vallemaggia.

 

Demis
Un anno purtroppo falcidiato da piccoli infortuni, che però non hanno tenuto il barbuto difensore lontano dal campo d’allenamento e dalle partite. Presenza fisica, senso della posizione e piede robusto, queste le qualità che gli hanno permesso di guidare, insieme a Otti, il cuore della difesa dell’AS Rovio. Proverbiali i suoi lanci di 50 metri, che hanno smosso alcuni talent scout della NFL a provare a draftarlo come kicker.
Indispensabile la sua presenza a fine allenamento per finire le ultime birre, mangiare lunghi insaccati, e sacrificarsi nella raccolta differenziata del vetro.

 

Otti
Durante la stagione viene insignito, a pieno merito, della carica di Vice Capitano. Insieme a Demis comanda la retroguardia formando una barriera quasi insormontabile. Memorabili i suoi recuperi, le uscite dal reparto palla al piede e testa alta come un moderno Beckenbauer. Trova in un’occasione pure la via della rete dando ulteriore lustro alle sue prestazioni. Presenza assidua agli allenamenti e ai dopopartita, pedina insostituibile, peccato solo per qualche infortunio di troppo.
In un momento congiunturale difficile e per garantire la continuità in una lega superiore il Presidente ha deciso che sarà proprio lui il scarificato sul mercato. Si parla di un accordo già trovato sulla base di un prestito con diritto di riscatto ai cugini dell’Arogno, destinazione che pare avere il forte gradimento del giocatore.

 

Bina
Giunto in punta di piedi nella scorsa stagione il giovanissimo terzino è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nella stagione in corso. Mancino naturale ha prodotto le sue scorribande sulla corsia sinistra garantendo una buona copertura e non disdegnando la sortita contropiedista. Una calma al limite della flemma lo fanno sembrare un giocatore navigato a dispetto dell’età. Qualche volta cerca il tocco di troppo, che gli causa i rimproveri dei compagni meno clementi, ma i margini di miglioramento sono ampi.
Un importante contributo viene fornito nella gita annuale, dove si addormenta e cade come un veterano del Vietnam. Pare stia firmando un contratto come testimonial della pagina facebook “Ubriachi fanno cose”.

 

Mangu
Il gemello ammogliato è autore di una stagione rimarchevole, giocata da protagonista, quasi sempre titolare domina prevalentemente il reparto arretrato della fascia destra. Quasi sempre puntuale nella fase difensiva, ha margini di miglioramento nella costruzione del gioco, ma nel complesso le sue prestazioni sono sempre più che sufficienti. Finalmente gli anni di gavetta iniziano a dare i propri frutti. Da rivedere il veto per il quale non possa giocare sulla stessa fascia di Aron, basterebbe lo scotch sulla bocca come promesso da Mister Rocco nell’ultimo match. Per il resto avanti così e ama il calcio che vivi!

Ste
Il figliol prodigo rientra dopo anni nella grande famiglia dell’AS Rovio, e dopo un inizio con poche presenze, complice il lavoro, si fa trovare presente nel momento del bisogno, inanellando prestazioni importanti e riuscendo a sopperire ottimamente alle assenze dei compagni di reparto. Grinta, esperienza e spirito combattivo denotano il suo animo guerriero. Si fregia inoltre del primato di più anziano della squadra e a 41 anni una promozione così è tanta roba.
Pare che la prossima stagione, a 42 anni!, farà una Strongman Run ogni settimana, così giusto per tenersi in forma!

Samu
Il ragazzino di Brusino è diventato grande…e grosso. Forse gli farebbe bene venire più spesso ad allenarsi. È stata per lui una stagione travagliata, ma nelle volte che è sceso in campo l’ha fatto con la solita prestanza fisica. Il suo mancino è un arma utilissima per la squadra, e la sua duttilità tattica gli permette di essere impiegato in più ruoli. Noi tutti lo attendiamo per la prossima stagione dove potrà sicuramente tornare ad essere protagonista.
Ogni tanto batti un colpo anche in chat, non solo per pubblicizzare gli eventi mondani della famigerata Brusino da bere!

Aron
Doveva essere l’anno della consacrazione…e per molti versi lo è stato. Praticamente titolare inamovibile ha corso su e giù per la fascia sinistra, giocando bene e trovando spesso la via del gol. Ci sono però ancora da limare un po’ di nervosismo e di parole inutili. Torno a dire che sarebbe bello vedere la fascia destra monopolio dei Sala, ma su questo c’è ancora da lavorare. Ad ogni modo il suo contributo è stato fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo, bravo!
Come premio ti regalo mezz’ora di microfono per raccontare a tutti minuziosamente e senza omettere nessun dettaglio i tuoi otto gol stagionali.

 

Pedro
Un’ottima stagione quella trascorsa per il centrocampista, che durante il ritorno diventa padre per la seconda volta. Colleziona presenze, minuti e finisce più volte a referto grazie alle sue incursioni. Ormai da anni nella famiglia biancorossa, anche se con qualche anno di pausa, si conferma un elemento molto valido e su cui fare affidamento. Presente col sorriso in chat e nei momenti non sportivi è utilissimo per abbassare la media del tasso alcolemico della squadra.
Dunque si può affermare che anche l’AS Rovio ha il suo fuoriclasse lusitano, non è CR7 e beve ancora meno di lui, ma la classe, che, se non erro, in portoghese si dice caralho, è la stessa…o quasi.

 

Nolo
Il centrocampista noto come MM7 è senz’altro attore protagonista del film della promozione. Insieme a Luca mantiene saldamente le chiavi del centrocampo, e quando è necessario si sacrifica arretrando come centrale. Il suo contributo è di sostanza e di qualità, si toglie pure più volte la soddisfazione del gol essendo il rigorista stagionale.
Il suo apporto è però imprescindibile nei terzi tempi e nel dopo allenamento, dove è sempre presente. È pur vero che sarà anche l’ultimo ad arrivare, ma è pure l’ultimo ad andarsene.
Da Lamone a Melano il nostro macellaio nostrano…durante i festeggiamenti, da alticcio, si lascia sfuggire una promessa di perdita di peso da fare invidia al Dott. Nowzaradan. A settembre faremo i conti…con la bilancia.

 

Luca
Che fosse di un’altra categoria lo si sapeva, ma in questa stagione è apparso proprio di un altro pianeta. Tasso tecnico elevatissimo, tocco di palla, senso della posizione e tanta corsa. In molte occasioni ha risolto la partita grazie alle sue indiscusse qualità, ma preferisco soffermarmi sul ruolo di leader che ha avuto dentro e fuori dal campo, consigliando, aiutando ed essendo un grande compagnone anche nei momenti più goliardici sia in spogliatoio, sia dando la SVEGLIAAA in chat. In sostanza: Mamma mia che giocatore Luca Greco.
Giuro che non mi ha pagato per scrivere queste righe, ma ci tengo particolarmente a ricordarvi che al mobilezone di Manno troverete le migliori offerte per smartphone disponibili sul mercato, con tutti gli operatori e tutti i produttori. Fatevi servire da Greco e la provvigione andrà a chi ne ha davvero bisogno.

 

Fabri
Il D’Artagnan di Melano, nonché manipolatore d’ossa dei VIPS sfodera una stagione di rara costanza. Praticamente sempre presente ad allenamento e in partita. Pur partendo spesso dalla panchina si fa sempre trovare pronto e non disdegna il lavoro sporco a centrocampo. Gli manca solo la gioia del gol sfiorato in un paio di occasioni. Unica nota di demerito la birra caduta all’allenamento del 14.05.2019 presso lo spogliatoio, dove verrà presto posata una targa commemorativa.
Apprezzato massaggiatore, i compagni sprovvisti di complementare gli scroccano spesso un trattamento, al quale non si nega mai. È sempre presente fino all’ultimo secondo con gli irriducibili per finire le birre dopo allenamento, attività che pare essere la sua vera missione.
Il suo fisico asciutto e definito è invidiato da tutta la squadra, e secondo alcune ricerche illegale in molti stati dell’est europeo.

 

Baro
Il centrocampista di Mondragone è autore di una buonissima stagione, alterna partite da titolare ad altre dove subentra dalla panchina. Preciso e ordinato in mezzo al campo è apparso molto meno nervoso e più a suo agio. Rispetto ad altre stagioni corre molto di più, sintomo di una ritrovata forma, che cura fuori dal campo con regolari corse. Indispensabile la sua presenza in spogliatoio, dove il suo sorriso e la battuta sempre pronta portano il buonumore generale. Da annoverare qualche assenza in campionato, ma va detto che stava anche costruendo una casa.
Il suo rinnovo è in bilico in quanto non si è ancora accordato con il procuratore che esige la sua provvigione in denaro e non in mozzarelle di bufala campana come proposto dal suo assistito.

 

Alessio
Arriva a stagione in corso e si inserisce nel meccanismo biancorosso entrando il più delle volte a partita iniziata. Lo scopo sarebbe fargli tenere la palla e fare innervosire gli avversari. Peccato che il più delle volte innervosisca se stesso. Ad ogni modo un giovane dotato di buona tecnica e che sicuramente troverà maggiore spazio e continuità nelle prossime stagioni. Nel frattempo ricordiamo con affetto il suo terribile hangover la domenica mattina della gita.
L’entourage del giocatore avrebbe in realtà lasciato trapelate che il suo scopo non è giocare a calcio, ma estendere la fanbase dei suoi followers Instagram anche in Ticino.

 

Acio
Uno dei veterani della squadra si toglie per la prima volta la soddisfazione di una promozione colta sul campo, impreziosendo la prestazione con il gol. Una stagione altalenante per rendimento e presenze, ma comunque di buon livello considerata l’età avanzata. Si alterna secondo bisogno fra fascia destra e attacco dimostrando ancora una buona preparazione fisica. L’attaccamento alla maglia è dimostrato mediante i messaggi motivazionali sulla chat di squadra, anche se non sempre

sortiscono l’effetto desiderato.
Ora sul tavolo c’è il rinnovo per un’ulteriore stagione, stavolta in IVa lega, la Società sta trattando con la sua procuratrice Wanda Chiara, ma filtra un cauto ottimismo. Che forse anche quest’anno era il penultimo?!?

 

Raffi
Il numero 9 dell’AS Rovio è reduce da una stagione più che soddisfacente. Sebbene non riesca a trovare la rete con continuità, si sbatte come un matto là davanti prendendosi a sportellate con gli avversari. Il tasso tecnico è notevolmente migliorato rispetto agli esordi con la maglia biancorossa, così come pure la condizione fisica, a volte manca proprio solo l’ultimo tocco. Ma siamo certi che in IVa lega avrà senz’altro l’occasione per prendersi le soddisfazioni che merita.
Bomber Raffi, detto Panz, ma noto agli arbitri anche come “Pàparo o Papàro?” ha trovato la sua pietra miliare stagionale abbandonando la squadra nella delicata trasferta di Arzo per tornare al paesello, in Campania, per esercitare il proprio dovere civico. Pronto a scendere anche lui in politica è già pronto lo slogan: Vota Raffi o ti prendo a schiaffi!

 

French
Partito per allenare la squadra ha ben presto sentito il richiamo del campo, e non ha più resistito. Trovato in Rocco un valido aiuto ha di buon grado ripreso gli scarpini, portando sul terreno di gioco la solita grinta. Ha lottato come un leone in qualunque posizione gli capitasse di giocare, anche se il suo mestiere è sempre stato fare gol, e mettendone a segno 12 è risultato il capocannoniere della squadra. Gol spesso belli e anche molto pesanti, su tutti il 2-1 ad Arzo, che di fatto ha consegnato la promozione all’AS Rovio. Ogni tanto la grinta diventa rabbia vera, e questo gli costa qualcosa in termini di cartellini, ma lo conosciamo ed è fatto così, difficilmente cambierà a 35 anni!
Lanciacori insostituibile nei festeggiamenti e amico di tutti è fondamentale per la coesione del gruppo. Da Mister a Bomber è un attimo…e si sale in IVa…Dai caxxo!!!

 

Lele
Immenso ed inesauribile Capitano dell’AS Rovio, da più di 20 stagioni sempre e solo con questa maglia. È certamente un esempio di lealtà e fedeltà alla causa sia per i coetanei che e soprattutto per i più giovani.
A discapito dell’età sfodera una stagione sontuosa, condita da tanti minuti giocati e molti gol a referto, fermandosi ad un passo dalla doppia cifra. Trascinatore dentro e fuori del campo sa saggiamente trovare le parole giuste per motivare i compagni o per farli ridere quando è necessario. Ovviamente visto il ruolo è uno di quelli che non molla nemmeno nel terzo tempo e dopo gli allenamenti, così come sa essere cinicamente il primo a dire “io no!” quando bisogna buttare i vuoti.
Talmente identificato con questi colori che sta alla storia del Rovio quanto Ragnarr Loðbrók sta a quella dei vichinghi, ai quali per altro s’ispira per il suo barbuto look.

 

Seby
L’ottenimento di un buon raccolto inizia già dalla semina, pertanto bisogna dare ampio merito anche al Presidente. Un lavoro che con la Società e il Comitato è partito da molto lontano. Ringiovanendo i ranghi, proponendo importanti cambiamenti, guardando al futuro con ottimismo, pur restando nel solco della tradizione.
La presenza dietro le quinte è stata massiccia e fondamentale. Averlo al campo in qualità di Presidente, i cui atteggiamenti sfociavano spesso in quelli di un ultras, ha sicuramente galvanizzato la squadra. Così come pure una qualche tiratina d’orecchio quando era necessario. L’augurio a Presidente e Società è di togliersi ancora tante soddisfazioni.
Per il momento Seby ha seminato anche altrove…e il frutto più bello lo raccoglierà insieme alla moglie Giorgia fra qualche mese.
 

 

Altri
Un saluto e un abbraccio doveroso ai fratelli che si sono allontanati o che hanno lasciato la squadra durante la stagione per decisione propria o per cause di forza maggiore e per i quali la porta dell’AS Rovio rimarrà sempre aperta: Zezza, Alan, Marco, Pugi, Sammy,Cala, Vitto, Davidino, Mapo, Rom e Johnny (che pare abbia già firmato per la prossima stagione).
Grazie anche a tutti loro!!!
 

 

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